Gonzaga, Guido


di:
Estremi anagrafici:

fine XIII sec - 1369



Durata cronologica della dominazione:

1328 - 1369



Espansione territoriale della dominazione:

Mantova, Reggio Emilia (luglio 1335)

Origine e profilo della famiglia:

Titoli formali:

Il 6 marzo 1349, insieme ai fratelli, venne associato al padre nel titolo di vicario imperiale concesso da Carlo IV per Mantova, Reggio Emilia e alcune località nel cremonese e nel bresciano. Dopo la morte del padre Luigi, il 21 febbraio 1361 assunse il titolo di Capitano del Popolo di Mantova. Nel luglio 1335 venne eletto Signore di Reggio dopo averla conquistata militarmente, tuttavia cedette subito il titolo ai fratelli Filippino e Feltrino.


Modalità di accesso al potere:

Guido Gonzaga raggiunse il potere con il colpo di mano del 16 agosto 1328 che portò il padre Luigi ad ottenere la signoria di Mantova, anche se un riconoscimento effettivo della sua posizione avvenne solo nel 1331. A partire da questa data venne nominato in tutti gli atti ufficiali subito dopo il padre e prima dei fratelli. Il potere su Reggio Emilia fu raggiunto attraverso la conquista militare della città da parte delle forze Mantovane nel luglio del 1335.


Legittimazioni:

Legittimazioni formali del potere di Guido furono il titolo vicariale concesso da Carlo IV e il capitanato del Popolo ereditato dal padre. Tuttavia l’azioe del Gonzaga godeva di  una intrinseca legittimità che risiedeva nel fatto di essere partecipe del potere del padre.


Caratteristiche del sistema di governo:

Il governo di Guido Gonzaga si caratterizzò come una signoria collettiva. Per questo motivo non è facile valutare la portata dell’azione di Guido in quanto per lungo tempo si trovò ad essere soggetto prima al padre e ai fratelli, e successivamente alla forte personalità dei figli Ludovico e Ugolino. Pare tuttavia che si possa riconoscere in Guido l’organizzatore del colpo di mano del 1328.

Dal punto di vista istituzionale comunque, durante il dominio del Gonzaga non si assitette a nessun cambiamento di rilievo rispetto all’assetto stabilito da Luigi.


Sistemi di alleanza:

Con Guido non si può propriamente parlare di un sistema di alleanze in quanto fu in un primo tempo un semplice emissario del potere del padre Luigi che lo utilizzava come ambasciatore presso le potenze vicine come i Visconti, gli Scaligeri e gli imperatori. Quando Luigi lasciò il campo ai suoi successori la linea di indirizzo nei sistemi di alleanza venne dettata dal figlio di Guido, Ugolino. Fu quest’ultimo a spingere per la partecipazione dei Gonzaga alla congiura di Fregnano della Scala contro Cangrande nel 1354.


Cariche politiche ricoperte in altre citt?:

Legami e controllo degli enti ecclesiastici, devozioni, culti religiosi:

Politica urbanistica e monumentale:

Politica culturale:

Tra i vari Gonzaga che contemporaneamente governarono Mantova, Guido sembrò essere quello maggiormente attento alla politica culturale della dinastia. Si ricorda infatti il rapporto di amicizia che lo legava al Petrarca, più volte ospitato a Mantova. Al poeta si deve il dono di un esemplare del Roman de la Rose tradotto e dedicato ai Gonzaga che andò ad arricchire la biblioteca che si andava formando. Lo sforzo di presentare i nuovi signori come una famiglia della grande aristocrazia fu coronato dalla celebrazione di quattro matrimoni tra i Gonzaga e le famiglie alleate svoltisi nella fastosa magna curia del 1340 tenutasi a Mantova.


Consenso e dissensi:

Giudizi dei contemporanei:

Fine della dominazione:

 La fine della dominazione di Guido giunse con la morte del signore nel 1369 sebbene già da tempo il figlio Ugolino avesse di fatto preso il sopravvento in città.


Principali risorse documentarie:

Bibliografia delle edizioni di fonti e degli studi:

Apporti nuovi di conoscenza:

Note eventuali: