Rapa, Guglielmo


di:
Estremi anagrafici:

?-post 1283



Durata cronologica della dominazione:

Signore di fatto di Alba dal 1276 al 1282.



Espansione territoriale della dominazione:

Alba

Origine e profilo della famiglia:

La famiglia Rapa era di estrazione cittadina e mercantile. I Rapa si erano legati a Carlo d’Angiò (v.) negli anni in cui questi fu signore di Alba (1259-1276), ma al momento della crisi del dominio angioino cambiarono schieramento e Guglielmo assunse la leadership del Popolo e dei ghibellini di Alba, prima emarginati durante il governo di Carlo.


Titoli formali:

Guglielmo governò con i titoli di capitano della città (1276), capitano del popolo (1277), capitano del popolo e podestà (1282).


Modalità di accesso al potere:

Legittimazioni:

Nei sette anni del suo predominio, Guglielmo non fece mai formalizzare la sua signoria, anche se l’adozione contemporanea delle cariche di capitano e di podestà testimonia l’eccezionalità del suo potere.


Caratteristiche del sistema di governo:

Ignoriamo quali siano state le ragioni della sua ascesa, ma come molti potenti dell’epoca, il Rapa costruì la sua egemonia sull’appoggio della parte popolare. La documentazione è purtroppo molto scarsa e rende impossibile comprenderne il reale atteggiamento verso i sostenitori. Principale sostegno interno del potere di Guglielmo fu la societas populi, rinnovata dopo la sua abolizione negli anni degli Angiò, i cui sapientes affiancarono a lungo il Rapa nella sua azione di governo. Probabilmente a causa della minaccia militare guelfa Guglielmo sullo scorcio del 1282 guidò Alba a sottomettersi al marchese Guglielmo VII di Monferrato (v.). Il 26 gennaio 1283 le trattative furono concluse e Alba si assoggettò formalmente al marchese, mentre il Rapa abbandonò il potere, facendosi comunque concedere il possesso del castello di Monforte d’Alba, che avrebbe detenuto quale feudo marchionale.


Sistemi di alleanza:

Il Rapa poté contare sull’appoggio di Asti, grazie alla cui protezione fu in grado di riportare il grosso borgo di Cherasco sotto il controllo urbano.


Cariche politiche ricoperte in altre citt?:

Legami e controllo degli enti ecclesiastici, devozioni, culti religiosi:

Politica urbanistica e monumentale:

Politica culturale:

Consenso e dissensi:

Il Rapa non riuscì contrastare efficacemente il fuoriuscitismo guelfo dei cosiddetti Graffagnini, che riuscirono a sottrarre a lungo diversi castelli al domino cittadino.


Giudizi dei contemporanei:

Fine della dominazione:

Principali risorse documentarie:

Bibliografia delle edizioni di fonti e degli studi:

Appendice documentaria al «Rigestum comunis Albe», a cura di F. Gabotto, Pinerolo 1912 (BSSS, 22), pp. 211-217, doc. 147, pp. 219-220, doc. 149; pp. 235-237, doc. 155; pp. 237-247, doc. 156. P.Grillo, Il comune di Alba fra XII e XIII secolo: istituzioni e società, in Alba Medievale, dall’Alto Medioevo alla fine della dominazione angioina, a cura di R. Comba, Alba 2009.


Apporti nuovi di conoscenza:

Note eventuali: